Sant'Albinia: alcuni punti oscuri

 

imageVale la pena di affrontare la contorta vicenda che sta dietro al bando di assegnazione in affitto del campeggio di S. Albinia per la stagione 2016. Purtroppo in tutta questa vicenda ci sono alcuni punti oscuri sui quali sarebbe opportuno fare luce a tutela dei cittadini. Occorre tuttavia ripercorrere preventivamente la vicenda per capire meglio quali siano i nodi da sciogliere. Ricordiamo anzitutto che sull’area in oggetto vige una previsione urbanistica che prevede la realizzazione di una struttura turistico ricettiva per 1.000 posti letto potenzialmente di tipo alberghiero e con servizi annessi; durante l’ultimo Consiglio Comunale è stata votata a maggioranza la delibera che inserisce il campeggio (di proprietà della Piombino Patrimoniale) ed una considerevole area adiacente fra i beni alienabili. A dicembre 2015 il Comune ha emesso il primo bando di gara su base d’asta di € 120.665, cifra oggettivamente elevata per una struttura ormai fatiscente e soprattutto per una sola stagione, e com’era prevedibile l’asta, tenutasi il 2/2/2016, va deserta. Viene quindi emesso un secondo bando su base d’asta di € 60.350 che si è tenuta il 4/03/2016, apparentemente andata anch’essa deserta. A questo punto entra in scena la società Turistica Piombino S.r.L, costituitasi appositamente per partecipare alla gara per l’affitto del campeggio. I soci ci riferiscono di aver presentato prima della scadenza un’offerta in busta chiusa, come prevede la procedura, presso gli uffici della Patrimoniale ed in quella sede si sono visti rifiutare l’offerta dal Presidente Rossi in persona, motivando il rifiuto con il fatto che i precedenti gestori non hanno ancora liberato la struttura che di fatto non è ancora rientrata nelle disponibilità della Patrimoniale. Tale motivazione è stata rilasciata in forma scritta ai soci della Turistica Piombino S.r.L che su questa base hanno, com’era prevedibile, intentato causa nei confronti della Patrimoniale. Giunti a questo punto è naturale porsi delle domande alle quali ci aspettiamo pronte risposte da parte dell’amministrazione. L’offerta è effettivamente pervenuta nei tempi stabiliti dal bando? Quali sono le reali motivazioni che hanno portato a rifiutare un’offerta a bando aperto?

Se il campeggio non era tornato nella disponibilità della Patrimoniale, su quali basi si è provveduto ad emettere ben due bandi per l’affitto? Qualora l’offerta della Turistica Piombino fosse stata regolarmente presentata, il suo rifiuto si potrebbe configurare come danno erariale? L’urgenza con la quale si è provveduto ad inserire il campeggio nell’elenco dei beni alienabili e le manifestazioni di interesse pervenute sulla relativa previsione urbanistica sono in qualche modo collegate a questa vicenda? Questa storia assomiglia in modo preoccupante a quanto è già accaduto per la più nota vicenda de “ La Sorgente” di via Amendola e potrebbe accadere che alla fine a pagare il conto saranno i cittadini.

Per questo ci auguriamo che nei prossimi giorni l’amministrazione provvederà a fare prontamente chiarezza su questa vicenda e se così non sarà chiederemo spiegazioni in Consiglio Comunale.

 

Sfoglia il Programma

tastone-ON

Thriller Acqua Pubblica

acqua-pubblica

Sostienici con una Donazione

Calendario Eventi

No current events.

ccnewsok

decorourbanosegulostream
rassegnastampa

Il portale ufficiale del Parlamento 5 Stelle con tutte le notizie, gli articoli, le attività e i video

Accedi


Non sei identificato sul sito.

MoVimento TV

seguicisufacebookm5s

Questo sito utilizza cookie di profilazione di terze parti, per mostrarti pubblicità in linea con le tue preferenze e migliorare la tua esperienza di navigazione. Continuando la navigazione acconsenti all’utilizzo dei cookie. To find out more about the cookies we use and how to delete them, see our privacy policy.

I accept cookies from this site.

EU Cookie Directive Module Information