1 month ago

CASO BERTOCCI - da " il Tirreno", 21/10/2018

Un altro pezzo di occupazione alza bandiera bianca nel nostro territorio. È recente la notizia che l’azienda Bertocci Montaggi ha avviato la procedura ... See more

1 month ago
Movimento 5 Stelle Piombino

Questa sera!

Non mancare!

Ti aspettiamo lunedì 22 a Populonia, nella Sala di Quartiere in Piazza Minto 1.

Link dell'evento:
https://www.facebook.com/events/551610861926781/

1 month ago
Foto dal post di Movimento 5 Stelle Piombino

Ora sul palco il Presidente del Consiglio
#Italia5Stelle
#m5s

1 month ago
Foto dal post di Movimento 5 Stelle Piombino

Sul palco di #Italia5Stelle il nostro ministro della giustizia Alfonso Bonafede

1 month ago

CASO BERTOCCI

Un altro pezzo di occupazione alza bandiera bianca nel nostro territorio. È recente la notizia che l’azienda Bertocci Montaggi ha avviato la procedura per il licenziamento di 15 dei ... See more

1 month ago

#Italia5Stelle
Con il consigliere regionale Gabriele Bianchi

1 month ago
Foto dal post di Movimento 5 Stelle Piombino

Siamo arrivati a #Italia5Stelle !
Abbiamo subito incontrato il consigliere regionale Giacomo Giannarelli

1 month ago
Foto dal post di Movimento 5 Stelle Piombino

In viaggio verso Italia a 5 Stelle!
#m5s

1 month ago

In piazza Cappelletti info point Movimento 5 Stelle Piombino.
Vieni a trovarci!

1 month ago

Non mancare!

Ti aspettiamo lunedì 22 a Populonia, nella Sala di Quartiere in Piazza Minto 1.

Link dell'evento:
https://www.facebook.com/events/551610861926781/

1 month ago

INFOPOINT!

Il M5S Piombino torna in piazza con i banchetti informativi.
Ci troverai sabato 20 Ottobre in Piazza Cappelletti, dalle 16:30 alle 19:30.

1 month ago

Pronti? Si parte 💪Domenica 21 ottobre
Italia 5⭐⭐⭐⭐⭐
Partenza da Piombino: h. 6.30 TERMINAL BUS Via Leonardo da Vinci
Da Venturina ZONA FIERA h. 6.45
Da Follonica ZONA STAZIONE Via ... See more

1 month ago

+++ SAVE THE DATE +++

Venerdì 26 Ottobre, alla sala del Perticale, si svolgerà un evento pubblico aperto a tutti i cittadini sul tema "sicurezza".

I relatori saranno due segretari del Sindacato ... See more

1 month ago

A seguito di alcune segnalazioni da parte di genitori di alunni di Via XXV Aprile, il Movimento 5 Stelle Piombino, attraverso i suoi consiglieri comunali, si è attivato per capire le motivazioni che ... See more

1 month ago

Sono disponibili ancora una decina di posti per #Italia5Stelle.
Partenza domenica 21 ottobre, ore 6:15 circa da Piombino.
Spesa prevista €20/22 a testa.
Rientro entro la mezzanotte a Piombino. ... See more

2 months ago

Sono stati pubblicati da Arpat i dati riguardo la raccolta differenziata nei comuni di alcune province toscane.

Nella nostra provincia, quella di Livorno, Piombino è ultima classificata tra le ... See more

2 months ago

Grazie al lavoro del nostro gruppo consiliare iniziato durante il Consiglio Comunale del 25/05/18, dove richiedemmo con una mozione di mettere in atto azioni per il contrasto all'abbandono di bombole ... See more

2 months ago

Vienici a trovare alla nostra assemblea pubblica!

Questa settimana si svolgerà giovedì 11 Ottobre alla Sala del Perticale in Via Lerario.

Porta un amico e segna la tua presenza al link ... See more

2 months ago
Foto dal post di Movimento 5 Stelle Piombino

Il Movimento 5 Stelle Piombino intende organizzare, per la giornata del 21 Ottobre prossimo, un pullman in occasione dell'evento Italia 5 stelle 2018, che si svolgerà a Roma a partire dal giorno ... See more

2 months ago

Sono state nominate in questi giorni dalla Giunta Comunale le due commissioni che valuteranno l'ammissibilità dei quesiti referendari su Rimateria.

Le stesse risultano composte dal Presidente ... See more

2 months ago

Da adesso siamo anche su Instagram!

Resta sempre aggiornato con il nostro nuovo account:
https://www.instagram.com/movimento5stellepiombino/

2 months ago

La nuova tariffa unica del trasporto per mezzo di autobus pubblici, entrata in vigore il 1 Luglio di quest'anno, mette fine a una situazione paradossale che lasciava mano libera, nella determinazione ... See more

2 months ago

Dal Tirreno di stamattina 🏷
#ortibottagone #wwf #ambiente #piombino

2 months ago
Movimento 5 Stelle Piombino

BUONE NOTIZIE!

Durante il consiglio comunale di ieri, 1 Ottobre, sono state approvate due nostre mozioni.

La prima prevede che chi beneficia di contributi in denaro erogati dal Comune, abbia ... See more

2 months ago
Giacomo Giannarelli

In diretta dal Metropolitan all'Assemblea generale confindustria, con Giacomo Giannarelli

Sono all assemblea annuale di Confindustria, ancora oggi viviamo un emergenza socio economica per la nostra costa TOSCANA, ecco il mio intervento:

2 months ago
Foto dal post di Movimento 5 Stelle Piombino

BUONE NOTIZIE!

Durante il consiglio comunale di ieri, 1 Ottobre, sono state approvate due nostre mozioni.

La prima prevede che chi beneficia di contributi in denaro erogati dal Comune, abbia ... See more

2 months ago

SECONDA PARTE DEL CONSIGLIO COMUNALE!

2 months ago

NON MANCARE!

Questa sera ti aspettiamo all'assemblea pubblica aperta a tutti i cittadini, dalle ore 21:00.

Segna la tua partecipazione al link ... See more

2 months ago

CONSIGLIO COMUNALE IN DIRETTA!

2 months ago

ASSEMBLEE PUBBLICHE DI OTTOBRE:

Lunedi 1/10 - Sala di quartiere del Perticale
Giovedi 11/10 - Sala di quartiere del Perticale
Lunedi 2210 - Sala di quartiere di Populonia
Lunedi 29/10 - Sala di ... See more

2 months ago

Con la Manovra del Popolo stiamo mantenendo le promesse fatte! Ieri dicevano che era impossibile. Oggi dicono che non si doveva fare. Domani rimarranno in silenzio.

2 months ago

+++ CONSIGLIO COMUNALE +++

Ecco le proposte che il Movimento 5 Stelle Piombino porterà nel prossimo Consiglio Comunale lunedì 01 ottobre 2018.

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2 months ago
MoVimento 5 Stelle

LA NORMA SUI SEGGIOLINI ANTI-ABBANDONO È LEGGE!

- In Italia 1 genitore su 4 ammette di aver dimenticato il figlio in auto
- Nel 2018 in tutto il mondo hanno perso la vita già 45 bambini ... See more

2 months ago
Foto dal post di Movimento 5 Stelle Piombino

Il Movimento 5 Stelle Piombino intende organizzare, per la giornata del 21 Ottobre prossimo, un pullman in occasione dell'evento Italia 5 stelle 2018, che si svolgerà a Roma a partire dal giorno ... See more

2 months ago

INUTILE ARRAMPICARSI SUGLI SPECCHI.

Leggendo il comunicato di risposta del PD alla grande mobilitazione cittadina contro il progetto Rimateria, si evidenziano chiaramente alcune importanti ... See more

2 months ago

Come Movimento 5 Stelle Piombino ci auguriamo che la notte che sta per arrivare porti consiglio ai sindaci del Comune di Piombino, Campiglia, Suvereto e San Vincenzo, che domani trovino il coraggio ... See more

2 months ago

DOMANI SERA.

Ti aspettiamo a Riotorto!

2 months ago

🏷 22.09.2018

Questa mattina si è svolta la manifestazione, programmata dal Comitato Salute Pubblica di Piombino, contro l'ampliamento della discarica di Ischia di Crociano.
La partecipazione è ... See more

2 months ago

In diretta dalla manifestazione contro l'ampliamento della discarica di Ischia di Crociano

2 months ago

Sabato 22 settembre, alle ore 10.00, in piazza Cappelletti, si terrà una manifestazione organizzata dal comitato salute pubblica contro l'ampliamento della discarica di Ischia di Crociano.
Il M5S ... See more

2 months ago

Abbiamo raccolto tutte le delibere e le determine approvate dall'Amministrazione relativamente alla candidatura di Piombino 2020 sia per la realizzazione di eventi, sia per campagna pubblicitaria. ... See more

2 months ago

BOMBOLE DEL GAS: SI PUÒ FARE DI PIÙ (SENZA ESSERE EROI).

Apprendiamo con soddisfazione che l'Amministrazione Comunale ha dato un seguito all'approvazione della nostra mozione sull'abbandono ... See more

3 months ago

Il M5S Piombino si ritrova nella consueta Assemblea Pubblica aperta a tutti i cittadini.
Vieni a trovarci Lunedì 17 Settembre, alle ore 21:00, alla sala del Perticale!

Segna la tua partecipazione ... See more

3 months ago

Manette: un “bignami” per capire il PD.

Desideriamo ripercorrere la storia di una nostra mozione, risalente a quasi 3 anni fa, quando chiedemmo al consiglio comunale di approvare la nostra ... See more

3 months ago

Ricordiamo a tutti che questa sera ci sarà la consueta assemblea pubblica settimanale.
Ore 21.00, sala del Perticale.
Vi aspettiamo!

3 months ago

3 months ago
La lente dei 5 Stelle sul porto di Piombino

ADDIO ALLA TRATTA MOBY PER LA SARDEGNA
E’ notizia di questi giorni il saluto che Moby (nella linea commerciale Piombino- Sardegna) ha dato alla nostra città, lasciando sul campo un altro vuoto in ... See more

PIOMBINO: Dopo lo stop della tratta commerciale per la Sardegna e i numeri diffusi dall'Autorità portuale, i pentastellati vogliono approfondire la situazione

3 months ago

Questa mattina il Consiglio Comunale di Piombino ha RESPINTO, con il voto contrario del PD, l'ordine del giorno che proponeva di indire un referendum consultivo sul progetto RiMateria.

3 months ago
Sul progetto RiMateria si pronunci la popolazione - Stile libero

Sul progetto RiMateria si pronunci la popolazione: comunicato congiunto di tutte le forze di opposizione in consiglio comunale.

PIOMBINO 29 agosto 2018 - Il PD fino ad oggi ha gestito RiMateria dettando gli indirizzi di una scellerata politica dei rifiuti. Non sono condivisibili due scelte politiche assunte. Da un lato, la ... See more

3 months ago

Ricordiamo a tutti gli interessati che questa sera ci sarà l'assemblea pubblica presso la sala del quartiere di Riotorto (via delle scuole 11/e) alle ore 21.00.
Vi aspettiamo!

4 months ago

Ieri era toccato allo striscione del Coordinamento Art.1, oggi alla bandiera dell'USB. Possiamo solo augurarci che questa volta, la rimozione della bandiera, sia da considerare come l'avventato atto ... See more

4 months ago

4 months ago
Movimento 5 Stelle Piombino

Da questa sera la riunione settimanale del Movimento 5 Stelle Piombino si terrà presso la sala di quartiere a Salivoli.
⭐⭐⭐⭐⭐

ECCO TUTTE LE ASSEMBLEE DEL MESE DI LUGLIO!

Condividi con gli amici e vieni a trovarci!

4 months ago

ANTICIPO PER UNA POLIZZA GIA' PAGATA?

Apprendiamo da un articolo comparso su Stile Libero il 20/07/2018 che: ”Caramassi non ha avuto, al riguardo, remore ad ammettere che venerdì 13 luglio scorso ... See more

4 months ago
MoVimento 5 Stelle

ADESSO SI COMINCIA DAVVERO!
Sono passati quasi due anni e le comunità colpite dal sisma del centro Italia non possono più aspettare. Per questo abbiamo approvato quello che si può definire ... See more

4 months ago
Rifiuti, sviluppo, infrastrutture. Le idee dei Cinque Stelle per Piombino

Il capogruppo del Movimento Cinque Stelle in consiglio regionale Giacomo Giannarelli ha visitato la discarica Rimateria di Ischia di Crociano. No a un ampliamento superiore alle 400mila tonnellate, ... See more

4 months ago
Foto dal post di Movimento 5 Stelle Piombino

Nel pomeriggio abbiamo visitato insieme a Giacomo Giannarelli i cantieri del porto.

4 months ago
Sopralluogo in discarica, la virata 5 Stelle VIDEO

PIOMBINO: Sopralluogo in discarica del consigliere regionale Giannarelli e dei 5 Stelle locali. Promessa di tornare, l'intento è un cambio di rotta

4 months ago

In diretta con il comitato dei cittadini di Colmata

Archivi del mese: giugno 2014

Riunione 1 LUGLIO 2014

Il
MoVimento 5 Stelle Piombino
vi aspetta domani sera,

Martedì 
1 LUGLIO 2014

ore 21.00
sala Quartiere Riotorto
via Valnera, 1

L’incontro pubblico è aperto a tutti i Cittadini.
#partecipAzione

STREAMING CONSIGLIO COMUNALE: E’ ORA DI UN RINNOVAMENTO

In occasione del primo Consiglio Comunale di questa Amministrazione avvenuto Lunedì 16 Giugno 2014, abbiamo potuto constatare, anche grazie a decine di segnalazioni, che il flusso video trasmesso in streaming internet sul sito del Comune è incompatibile con la maggior parte dei terminali moderni, limitando la fruibilità ad i soli utilizzatori di Microsoft Internet Explorer.

Nell’ottica di innovazione e trasparenza che contraddistingue il MoVimento 5 Stelle, è nostra intenzione richiedere la trasformazione del flusso di streaming delle sedute Consiliari dall’ormai obsolescente protocollo RSTP ai più moderni flash o MP4, in modo da permettere anche agli utilizzatori di tablet, smartphone e browser alternativi a Internet Explorer di prendere visione delle sessioni Consiliari in diretta ed eventualmente consultarne l’archivio.

Questo tipo di ri-configurazione può essere effettuata in modo del tutto gratuito, semplicemente agendo sul server attraverso il quale transitano i flussi video, indirizzando i dati su uno degli ormai diffusi servizi gratuiti di streaming e archiviazione, quali USTREAM o YOUTUBE che, ad oggi, sono il miglior metodo per fornire e rendere fruibile il flusso video a qualsiasi tipo di utente.

Riteniamo inoltre che le inquadrature effettuate dalle telecamere non siano sufficientemente ampie da permettere a chi osserva di comprendere adeguatamente i dialoghi.
Per questo motivo, richiediamo che vengano riconfigurati i FOV (Field of View) delle ottiche.

                                                                                                    MOVIMENTO 5 STELLE PIOMBINO

OPERAZIONE #ACQUACHIARA: AGGIORNAMENTI parte II

Abbiamo le carte!
O quasi…


Come previsto, nonostante i ritardi non dipendenti dalla nostra volontà, siamo riusciti a fare chiarezza sulla questione.

Richiedendo l’accesso agli atti, attraverso lo studio del bilancio e delle mobilità di cassa comunale, abbiamo adesso alcune certezze.

Risultano crediti non riscossi dal Comune per oltre 3 milioni di euro verso ASA, inerenti i canoni dovuti per la gestione degli impianti.

Abbiamo inoltre accertato che nessuna fattura di riscossione è stata emessa dall’Amministrazione, nonostante la delibera 10 del 10/6/2010 che fissava per il 30 Giugno 2011 il termine per la riscossione dei crediti.

Non esistono reversali autorizzate (ovvero nullaosta formale a emettere fatture nei confronti di ASA) , tantomeno, fatture o ratealizzazioni.

Insomma, ASA deve al Comune di Piombino oltre 3 milioni di euro ma nè l’ex Assessore al Bilancio di Massimo Giuliani (attuale Sindaco) nè nessun altro ha mai emesso fattura nei confronti di ASA per la riscossione di tali crediti.
Perché?

L’operazione é entrata nel vivo.
Ci stiamo lavorando!


Stiamo adesso analizzando la situazione debitoria del Comune per verificare le situazioni di passività e proporre eventuali compensazioni attivo/passivo.

Continueremo a tenervi aggiornati!

                                                                                                    MOVIMENTO 5 STELLE PIOMBINO

INTERROGAZIONE M5S CON RISPOSTA ORALE SUL CASO CONCORDIA

In data 23 Giugno 2014 il MoVimento 5 Stelle ha presentato una Interrogazione con risposta orale riguardante il caso Concordia.

INTERROGAZIONE A RISPOSTA ORALE
Prima firma: Gianni GIROTTO

– Al Presidente del consiglio dei Ministri

Premesso che:

il 13/01/2012 la nave da crociera Costa Concordia ha urtato gli scogli a poche centinaia di metri dall’Isola del Giglio (GR); l’impatto ha provocato uno squarcio di 70 metri nello scafo che ha causato l’affondamento della nave, 32 morti e decine di feriti;

il 20 gennaio 2012, con decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri, venne dichiarato fino al 31 gennaio 2013 lo stato di emergenza per il naufragio della nave Costa Concordia nel comune dell’Isola del Giglio, stato di emergenza è stato prorogato fino al 31 luglio 2014 dal decreto-legge n. 150 del 30 dicembre 2013;

il 16 settembre 2013 il relitto della nave da crociera Costa “Concordia” è stato rimesso in assetto verticale ,attraverso una operazioni tecnicamente denominata di parbuckling;

l’emergenza è gestita dal Commissario delegato dal Governo, il responsabile del Dipartimento della Protezione civile, coadiuvato da un Comitato tecnico scientifico di cui e’ parte anche ARPAT con il compito di monitoraggio ambientale mirata a verificare l’eventuale fuoriuscita di carburante e di tutti gli altri possibili inquinanti presenti a bordo, secondo un piano di monitoraggio predisposto anche in collaborazione con ISPRA ed effettuato con il Poseidon;

in sede di conversione del decreto-legge 12 maggio 2014, n. 73, recante misure urgenti di proroga di Commissari per il completamento di opere pubbliche, “ Il termine di cui all’articolo 2, comma 1, del decreto-legge 30 dicembre 2013, n. 150, convertito, con modificazioni dalla legge 27 febbraio 2014, n. 15, è stato prorogato al 31 dicembre 2014. Agli oneri derivanti dall’attuazione del presente comma, si provvede con le risorse già previste per la copertura finanziaria delle ordinanze del Presidente del Consiglio dei ministri richiamate nel predetto articolo 2.”;

la conferenza dei servizi, in sede istruttoria del 9 Giugno 2014, svolta presso la sede del Dipartimento della Protezione civile, è convocata dal Commissario delegato del Governo per la gestione dell’emergenza Concordia, per esaminare il progetto presentato dalla società Costa Crociere per il trasferimento della nave da Isola del Giglio nel porto di Genova individuato dal consorzio di imprese Saipem-San Giorgio del Porto per il successivo smaltimento, ha rinviato ad una prossima conferenza di servizi l’assunzione di una decisione definitiva;

il consiglio dei ministri del 13 Giugno 2014 su proposta del Dipartimento della Protezione civile ed in particolare del Commissario delegato alla gestione di questa particolare emergenza ha individuato per il 26 giugno (anziché per il 16, come precedentemente deciso) la data di conclusione della conferenza di servizi decisoria che effettuerà una approfondita valutazione delle soluzioni proposte;

secondo una notizia apparsa il 5 Giugno 2014 su il sito: Parbuckling Project- Portale informativo sul progetto di rimozione del relitto Concordia, “con il completamento dell’installazione del cassone S 18 (ex S13 che era dovuto rientrare a Genova per riparazioni) sono ora 9 i cassoni installati sul totale di 19 mancanti in vista del rigalleggiamento (15 sul lato di dritta, 4 sul lato sinistro per raggiungere il totale di 30 necessari). I tecnici di Titan Micoperi hanno pianificato per i prossimi giorni di proseguire con l’installazione del cassone S14 sempre sul lato di dritta, non appena avranno ottenuto le necessarie autorizzazioni da parte dell’Osservatorio. Attualmente il cronoprogramma prevede l’obiettivo del rigalleggiamento e quindi della rimozione del relitto entro la fine di luglio, previa autorizzazione da parte delle autorità competenti.”;

Rilevato che:

in base a quanto disposto nella deliberazione del Consiglio dei Ministri 11 marzo 2013, (pubblicata nella Gazzetta Ufficiale Serie generale n. 61 del 13 marzo 2013) recante: «Autorizzazione al Commissario delegato per l’emergenza ambientale conseguente al naufragio della nave Costa Concordia, ad adottare i provvedimenti necessari a consentirne il trasporto nel porto di Piombino e lo smantellamento», la nave Concordia è destinata alla demolizione e, come tale, soddisfa la definizione di rifiuto ai sensi della direttiva 2008/98/UE e del regolamento (CE) n. 1013/2006;

la delibera specifica che l’allegato III al regolamento (CE) n. 1013/2006, voce GC030, classifica tra i rifiuti contenenti metalli le “navi ed altre strutture galleggianti destinate alle demolizioni adeguatamente vuotate di qualsiasi carico e di altri materiali serviti al loro funzionamento che possono essere classificati come sostanze o rifiuti pericolosi”;

il commissario delegato per l’emergenza ambientale conseguente al naufragio della nave Costa Concordia, dottor Franco Gabrielli, nel corso della sua audizione presso la Commissione VIII ambiente, territorio e lavori pubblici della Camera dei deputati, avvenuta il 17 aprile 2014, «inerente l’evoluzione della vicenda relativa alla rimozione della Costa Concordia», ha sottolineato che «la selezione del porto di destinazione del relitto compete all’armatore», nel rispetto delle normative nazionali e comunitarie, della certezza dell’esito e della protezione dell’ambiente e della sicurezza sul luogo di lavoro; nell’audizione è, inoltre, emerso che l’armatore ha provveduto ad emanare un apposito «invito» per individuare il porto per lo smantellamento. A tale invito hanno risposto positivamente 13 porti, di cui 4 italiani (Piombino, Civitavecchia, Genova e Palermo; in ordine crescente di distanza dal luogo dal relitto);

il giorno 11 Giugno 2014, il Ministro dell’ambiente e della tutela del territorio e del mare rispondendo ad una interrogazione concernente il relitto della Costa Concordia circa il rispetto del regolamento (CE) n.1013/2006, ha affermato che “l’individuazione del sito per lo smaltimento del relitto della Concordia è di competenza della società Costa Crociere Spa. La procedura per l’esame e l’approvazione del progetto per il trasferimento della Concordia sono stati definiti dal Consiglio dei ministri con la delibera adottata nella seduta del 16 maggio 2014, con quale si è stabilito che per l’esame e l’approvazione del progetto per il trasferimento del relitto presso un porto idoneo, individuato per il successivo smaltimento, che sarà operato dalla Costa Crociere, nonché per l’esame e il rilascio dei pareri, visti, concessioni e nulla osta, previsti a normativa vigente per il progetto stesso, si provveda con le procedure previste dall’articolo 1 dell’ordinanza del Presidente del Consiglio dei ministri del 27 aprile 2012. Nel rispetto del principio di precauzione, che, come è noto, informa l’ordinamento comunitario e, conseguentemente, quello nazionale nella valutazione delle azioni da intraprendere in scenari che possono contemplare possibili riflessi sulle matrici ambientali, le soluzioni prospettate nella proposta progettuale presentata da Costa Crociere sono in corso di esame da parte delle amministrazioni convocate nella conferenza di servizi, al fine della definizione delle connesse prescrizioni. In tale contesto, tutti i diversi aspetti considerati, da quelli logistici a quelli sopra richiamati, relativi alla capacità dei soggetti privati individuati per attività di smantellamento, e, non ultimi, quelli definitori, concorrono, nel rispetto del richiamato principio di precauzione, alla formazione della determinazione della conferenza di servizi, i cui esiti saranno comunicati al Consiglio dei ministri. Per quanto più specificamente riguarda il profilo diretto della tutela ambientale, considerata con attenzione la delicatezza del tema degli inquinanti presenti a bordo, le strutture del mio Dicastero stanno valutando, sotto il profilo tecnico, le ottimali prescrizioni da osservare, condizioni per un parere favorevole con particolare riferimento agli idrocarburi. Il Ministero sta valutando, tra l’altro, alcune prescrizioni relative proprio al tema degli impianti. Non appena il relitto si allontanerà a traino dal luogo del sinistro sarà necessario un immeditato avvio delle operazioni di bonifica delle opere di cantiere realizzate per rimuovere la nave dal Giglio;” come rilevato da Greenpeace in un documento del Marzo 2014 “nel 1977 in Europa erano attivi oltre 1.200 cantieri, di cui 229 in Italia. Nel 2008 ne era rimasto solamente uno; quelli italiani avevano chiuso dopo il 2000. Questo significa che qualsiasi ipotesi di smaltimento del relitto della Costa Concordia in Italia è priva di qualsiasi fondamento. Nel 2013 la società Fincantieri, proprietaria dei cantieri navali palermitani dove fu costruita la nave, aveva già spazzato via ogni dubbio sulla fattibilità della rottamazione in Italia, lasciando comunque la porta aperta per un’eventuale bonifica del relitto prima che fosse avviato a demolizione”;

la stessa associazione Greenpeace, in un documento del Febbraio 2012 ed intitolato “TOXIC COSTA” evidenziava i rischi connessi con il relitto della Costa Concordia, evidenziando “i rischi causati dall’ipoclorito di sodio, meglio noto come candeggina. La Costa Concordia ne trasportava, secondo l’armatore, una tonnellata. È una quantità enorme. Questa sostanza, reagendo con gli acidi organici presenti in mare, può produrre sostanze pericolose come i trialometani: composti tossici per fegato e reni. Alcuni trialometani sono cancerogeni per l’uomo. L’attenzione maggiore per il momento l’hanno avuta gli idrocarburi presenti nella nave. Poco si è parlato dei seicento chili di grassi per apparati meccanici che, se dispersi in mare, andrebbero a ricoprire il fondale marino con ripercussioni sulla vita animale e vegetale del bentos. Giustificato timore viene dai possibili effetti di una fuoriuscita delle 2.400 tonnellate di carburante stivate nella Costa. Per dare un’idea, lo sversamento di sole quattrocento tonnellate dello stesso carburante dalla portacontainer “Rena”, che si è incagliata in una barriera corallina della Nuova Zelanda, ha ucciso circa 20 mila uccelli marini e inquinato chilometri di costa. Il combustibile in questione è costituito per lo più da IFO 380 (intermediate fuel oil), un carburante particolarmente denso e quindi ancor più pericoloso, che è stato addirittura vietato nella navigazione in Antartico dalla Convenzione Internazionale Marpol per la prevenzione dell’inquinamento da navi”; il 30 Dicembre 2013 è entrato in vigore il Regolamento 1257/2013 sul riciclaggio delle navi che modifica il regolamento (CE) n. 1013/2006 e la direttiva 2009/16/CE e stabilisce per le grandi navi mercantili europee la necessità di sottoporsi a un sistema di controllo, di certificazione e di autorizzazione che ne abbraccerà l’intero ciclo di vita, dalla costruzione, all’esercizio fino al riciclaggio;

secondo il nuovo sistema le navi europee dovranno istituire un inventario dei materiali pericolosi presenti a bordo e chiedere un certificato di inventario prima di essere avviate a demolizione e chiunque voglia demolire una nave europea dovrà iscriversi a una lista gestita dalla Commissione, stabilita con criteri che tendono ad imporre misure più stringenti per limitare l’inquinamento ambientale e gli impatti sanitari delle operazioni di rottamazione che l’escludono il metodo dello spiaggiamento tra i criteri secondo i quali le navi europee potranno essere smantellate;

nello specifico il Regolamento 1257/2013, nell’articolo 3–Definizioni al comma 1 indica
– “riciclaggio delle navi”, “l’attività di demolizione completa o parziale di una nave in un impianto di riciclaggio al fine di recuperare componenti e materiali da ritrattare, preparare per il riutilizzo o riutilizzare, garantendo nel contempo la gestione dei materiali pericolosi e di altro tipo, che comprende le operazioni connesse come lo stoccaggio e il trattamento di componenti e materiali sul sito, ma non il loro ulteriore trattamento o smaltimento in impianti separati”;
– per “impianto di riciclaggio delle navi”, “un’area delimitata che è un cantiere o un impianto ubicato in uno Stato membro o in un paese terzo ed è utilizzata per il riciclaggio delle navi”;
– il “piano di riciclaggio della nave”, “un piano elaborato dall’operatore dell’impianto di riciclaggio delle navi per ogni singola nave da riciclare sotto la sua responsabilità, tenendo conto delle linee guida e delle risoluzioni pertinenti dell’Imo”;
– per “piano dell’impianto di riciclaggio delle navi”, “un piano predisposto dall’operatore dell’impianto di riciclaggio delle navi e adottato dal consiglio di amministrazione o dall’organo direttivo appropriato dell’impresa di riciclaggio delle navi, che descrive i processi e le procedure operativi correlati al riciclaggio delle navi presso l’impianto di riciclaggio delle navi e che riguarda in particolare la sicurezza e la formazione dei lavoratori, la protezione della salute umana e dell’ambiente, i ruoli e le responsabilità del personale, la preparazione e la capacità di reagire alle emergenze e i sistemi di monitoraggio, registrazione e notifica, alla luce delle linee guida e delle risoluzioni pertinenti dell’Imo”;

sempre il Regolamento 1257/2013, nel medesimo articolo 3 al comma 2,punto a) esplicita che “rifiuto”, “rifiuto pericoloso”, “trattamento” e “gestione dei rifiuti” assumono lo stesso significato di cui all’articolo 3 della direttiva 2008/98/Ce

Evidenziato che:

le affermazioni sia del Ministro dell’ambiente e della tutela del territorio e del mare che quelle del Commissario delegato per l’emergenza ambientale conseguente al naufragio della nave Costa Concordia sono palesemente in contrasto con i seguenti fatti:
a) su proposta del Ministro dell’ambiente e della tutela del territorio e del mare dell’epoca, dottor Corrado Clini, il Consiglio dei ministri, nel mese di marzo 2013, ha autorizzato il Dipartimento della Protezione civile della Presidenza del consiglio dei ministri, in stretto raccordo con il Ministero dell’ambiente e il Ministero delle infrastrutture e dei trasporti, ad adottare i provvedimenti necessari a consentire il trasporto della nave Costa Concordia presso il porto di Piombino per lo smantellamento, utilizzando le risorse già stanziate ed effettivamente disponibili, in raccordo con il Ministero dell’economia e delle finanze;
b) come rilevato da più parti la Costa Concordia è il relitto più grande che si sia mai demolito e farlo in 2 fasi all’interno di uno dei terminal containers più “affollati” del Mediterraneo e del porto storico di Genova non appare essere la migliore scelta;
c) secondo informazioni fornite dallo stesso Commissario delegato per l’emergenza ambientale conseguente al naufragio della nave Costa Concordia, il porto di Civitavecchia non è stata considerato perché è ritenuta una soluzione più cara dal punto di vista finanziario di circa 25 milioni senza che nessuno contestasse il fatto che è sicuramente più sicura dal punto di vista della sicurezza ambientale e sanitaria perché si sarebbe svolta in unica soluzione, col relitto immediatamente accostato in banchina, isolato ed eventualmente messo a secco e infine demolito da maestranze specializzate;
d) il Commissario delegato per l’emergenza ambientale conseguente al naufragio della nave Costa Concordia ha pero’ fornito ,il 18 Aprile 2014,esprimendosi sulle sulle offerte ricevute da Carnival -Costa Concordia- 3 mesi dopo la gara- a proposito di Civitavecchia, una cifra palesemente errata,”200 milioni di €”,a fronte di una offerta vera espressa per lo stesso importo,ma in dollari;per un controvalore totale,infine,offerto di 125Mln di Euro;
e) con decreto n. 1120, la Regione Liguria il 7 maggio scorso ha autorizzato il progetto presentato il 12 marzo 2014 dalla San Giorgio del Porto spa, cantiere navale specializzato in riparazioni, facente parte della cordata — guidata dalla Saipem — scelta per la demolizione e rottamazione della Costa Concordia (aggiudicazione, sottolineiamo, avvenuta senza la divulgazione del capitolato, nella massima riservatezza chiesta ed ottenuta dagli assicuratori della nave e dall’armatore, finanziatori dell’operazione)
f) la documentazione presentata dal consulente Tomaso Gerbino per conto della San Giorgio del Porto di Genova è in buona parte coperta da omissis. Infatti nelle 47 pagine che compongono la sintesi tecnica pubblicata dalla Regione Liguria nel corso della procedura di screening, (conseguente alla inspiegabile decisione di non avviare nessuna valutazione d’impatto ambientale) ben 22 pagine non evidenziano dati ed informazioni e quindi sostanzialmente coperte da omissis;
g) secondo il decreto della Regione Liguria n. 1120 del 7 maggio 2014 non si è ritenuto di dover assoggettare l’attività di riciclaggio navi proposto dalla San Giorgio del Porto S.p.a. in quanto la stessa attività non incide “su aspetti ambientali e non prefigura impatti negativi e significativi sull’ambiente”; di converso la Relazione istruttoria del 6 Maggio 2014, che accompagna il Decreto n. 1120 del 7 maggio 2014, il quadro di riferimento ambientale ricomprende lubrificanti, carburanti, acque di sentina, pitture, Tbt, amianto, anodi, batterie, freon, elementi radioattivi, Pcb, (elemento quest’ultimo che oggi è sottoposta alle norme sul traffico transfrontaliero di rifiuti emanate nel 1989 durante la convezione di Basilea);
h) secondo la stessa relazione di screening l’estrazione dei materiali pericolosi dai relitti avverrà nell’area del porto destinata alla cantieristica navale, in un bacino a secco in grado di evitare la possibile contaminazione del mare (zona, questa, che si trova a poche centinaia di metri dalla Fiera e dal cuore della città);
i) nel progetto presentato — o almeno nella sua parte pubblica — il rischio ambientale della prima fase di attracco della nave a al porto di Genova Voltri è trattato solo in linee generali;
j) il monitoraggio del sito della Costa Concordia all’Isola del Giglio è stato affidato all’Arpat, l’agenzia ambientale della regione Toscana nel quale contratto è specificato come «Le criticità ambientali (…) risultano essere legate al possibile sversamento di materiali inquinanti nella colonna d’acqua» (garantendo un monitoraggio continuo, pubblicato sul sito istituzionale);
k) nel progetto approvato dalla regione Liguria invece: «Nel caso di lavori a mare non sono prevedibili rilasci di sostanze pericolose, ma tuttavia l’area di cantiere verrà delimitata con panne galleggianti a doppia camicia» (lavori affidati ad un generico «personale esperto» che «si assumerà la piena responsabilità dei risultati»);
l) nel viaggio verso Genova, (dei 4/5 giorni di rimorchio in alto Tirreno – senza possibilità di porti di rifugio in caso di problemi – a fronte del giorno e mezzo necessario per raggiungere Civitavecchia e senza sicurezza rispetto alle condizioni del tempo, tenendo conto che le previsioni meteo già al quarto giorno danno una affidabilità dell’80 per cento, che al quinto giorno crolla al 50 per cento) la Concordia passerà a 10 km da Giannutri, a 25 dalla Corsica e a 10 da Capraia: lo prevede il “Progetto di trasferimento e smaltimento” presentato da Costa, che dovrà ora trovare l’approvazione della conferenza di servizio. Nello scelta del percorso, per un totale di 200 miglia, si è tenuto conto di una “rotta che abbia il minor impatto in termini di interferenza con il traffico marino e le aree marine protette”. Il trasferimento non inizierà dice, Costa, se ci sarà vento superiore a 15 nodi e onde superiori ai 2 metri.
m) Il porto di Piombino, come spiega la società Carnival proprietaria della Costa Concordia nelle considerazioni che accompagnano il Progetto di trasferimento e smaltimento in possesso dell’Ansa, “non è dotato di un cantiere di demolizione”. Inoltre, “sempre secondo quanto rappresentato dalla parte proponente, le opere necessarie per la realizzazione del cantiere di demolizione richiederanno un ulteriore periodo di tempo tale per cui la demolizione non potrà iniziare prima della fine del 2014″;

le numerose criticità esposte relative alla legittimità di una scelta del porto nel quale la nave Costa Concordia deve essere smantellata e la necessità di garantire la tutela dell’ambiente e della salute della popolazione hanno indotto il primo firmatario del presente atto a presentare in data xx giugno 2014 un esposto alla Procura della Repubblica presso il Tribunale di XXXX volto all’accertamento dei fatti sommariamente esposti e di qualsivoglia ipotesi di reato commissiva od omissiva;

Si chiede di sapere se:

sono state adottate tutte le procedure individuate dalle norme per prevenire ed evitare eventuali rischi o incidenti che potrebbero avere impatto sulla salute delle popolazioni e sull’ambiente;

è sua intenzione rendere pubbliche le misure adottate o che si intendono adottare per prevenire il rischio relativo all’eventuale rilascio dei materiali liquidi pericolosi ancora presenti nel relitto, durante tutta la durata del viaggio;

è sua intenzione rendere pubblici i vari progetti (sino ad oggi rimasti segreti) di smaltimento presentati, con i costi previsti e prevedibili, compresi quelli di un eventuale dragaggio dei fondali del porto di destinazione;

sono state valutate, e con quali contromisure eventuali, le ipotesi di distacco di uno o più cassoni di galleggiamento (sponson), come purtroppo avvenuto qualche settimana fa in sede di installazione degli stessi;

è sua intenzione rendere pubblici quali sono ai sensi all’articolo 3 della direttiva 2008/98/Ce le parti e gli elementi che si considerano “rifiuto” e “rifiuto pericoloso”;

il piano di smaltimento previsto nel porto di Genova dei materiali pericolosi contenuti nella nave risponde o no al dettato dell’Articolo 13/1 del Regolamento 1257/2013, che prescrive che i responsabili delle operazioni debbano garantire “il contenimento di tutti i materiali pericolosi presenti a bordo durante l’intero processo di riciclaggio della nave, al fine di evitare qualsiasi rilascio di detti materiali nell’ambiente, e inoltre la manipolazione di materiali e rifiuti pericolosi prodotti durante il processo di riciclaggio della nave unicamente su suoli impermeabili con un efficace sistema di drenaggio”.

CONCORDIA: IL M5S PRESENTA UN ESPOSTO PRESSO IL TRIBUNALE DI GROSSETO


ESPOSTO DEL MOVIMENTO 5 STELLE PRESSO IL TRIBUNALE DI GROSSETO

– Come noto, il 13 gennaio 2012 alle 21:45:07è avvenuto il naufragio della Costa Concordia, nave da crociera al comando di Francesco Schettino e di proprietà della compagnia di navigazione Costa Crociere, parte del gruppo anglo-americano Carnival Corporation & plc.
– L’Italia si è resa così, protagonista di una vicenda che ha attirato l’attenzione internazionale sia per la singolarità dell’evento sia per la sua particolare gestione.
– Come naturale conseguenza, sono stati avviati procedimenti a carico dei responsabili del naufragio e della morte di 32 persone.
– La vicenda Concordia rivela però altre criticità relative alla fase della rimozione e dello smaltimento della stessa nave.
– In primo luogo si rileva come il naufragio abbia modificato irreversibilmente l’assetto del territorio e gli habitat presenti in un’area di pregiata conformazione naturale.
– Ad aggravare la portata del vulnus, i pericoli legati al trasporto del relitto nel porto ove verranno avviate le operazioni di smaltimento.
– L’individuazione del sito per lo smaltimento del relitto della Concordia è di competenza della società Costa Crociere Spa. Il commissario delegato riferirà l’esito della conferenza di servizi decisoria con apposita comunicazione al Consiglio dei ministri e provvederà, con proprie ordinanze, all’adozione delle eventuali ulteriori misure necessarie per assicurare l’esatta esecuzione del progetto e delle relative prescrizioni formulate dalla conferenza di servizi decisoria. Per questo Costa Crociere ha indetto una gara alla quale hanno partecipato tre porti italiani: Piombino, Civitavecchia e Genova.
– Qualunque sia la destinazione del relitto, non può non rilevarsi la delicatezza dell’operazione in termini di sicurezza e di protezione dell’ambiente. Le operazioni coinvolgeranno infatti, aree protette e aree naturali sottoposte a tutela, le principali isole dell’arcipelago toscano e la “Scarpata dell’Arcipelago”. Si ricorda la presenza del “Santuario dei cetacei”, un’area protetta e divisa tra Italia, Principato di Monaco e Francia, con una superficie vasta più di 90.000 chilometri quadrati. Un quadrilatero dove abitano molte specie di mammiferi marini, tra cui oltre 800 esemplari di balena e 32.800 di stenella (della famiglia dei delfini), delfini, ecc.
– Operazioni di trasporto non monitorate e non ponderate nel rispetto del principio di precauzione mettono in concreto pericolo queste aree di importante pregio ambientale.
– I pericoli sono legati al possibile ulteriore rilascio di sostanze inquinanti presenti sulla nave e all’ipotesi non remota di un inabissamento di un relitto della portata della Concordia.
– Vista la natura e l’entità dei danni già prodotti dal naufragio della Concordia e dai potenziali danni legati allo spostamento del relitto, non si può non ipotizzare la concretizzazione della fattispecie di disastro ex art. 434 c.p. –
Ormai da alcuni anni, la giurisprudenza ritiene applicabile la fattispecie di cui all’art. 434 c.p. anche in casi di disastro ambientale, allorquando sussista un danno grave e irreparabile all’ambiente e vi sia pericolo per la pubblica incolumità. Può e deve, dunque, essere sanzionata qualsiasi azione violenta ovvero l’omissione di qualsiasi condotta doverosa per il garante della protezione del bene ambiente, che sia oggettivamente idonea a cagionare o a non impedire il verificarsi di un disastro ambientale: non assumono rilevanza, invece, i tratti peculiari della condotta o i mezzi impiegati. Secondo la giurisprudenza di merito e di legittimità l’ambiente, che costituisce un bene suscettibile di essere tutelato in modo autonomo, rappresenti comunque una via per realizzare anche la protezione della salute e dunque dell’incolumità pubblica. Si è ritenuto che per la configurabilità del reato di disastro innominato colposo è necessaria una concreta situazione di pericolo per la pubblica incolumità, nel senso della ricorrenza di un giudizio di probabilità relativo all’attitudine di un certo fatto a ledere o a mettere in pericolo un numero non individuabile di persone, anche se appartenenti a categorie determinate di soggetti.
– Peraltro, nel caso di danni cagionati all’ambiente all’interno di parchi nazionali e regionali rileva anche la semplice alterazione dell’equilibrio esistente.
– Non si comprende come un relitto della portata della Concordia non in condizioni di poter galleggiare e navigare, possa essere trasportato senza creare alcun danno.
– Gli scriventi evidenziano che il trasportodel relitto, nelle condizioni ad oggi note,aumenta il rischio che la nave affondi soprattutto in quei tratti in cui il mare è particolarmente profondo; in tal modo è a rischio non solo l’area marina nella quale la nave presumibilmente non verrà mai recuperata, ma la stessa incolumità del personale che parteciperà alle operazioni di trasporto.
– Ma il nocumento riguarda anche la presenza di sostanze inquinanti che andranno sicuramente disperse. In primo luogo c’è la questione delle acque interne, nelle quali le analisi hanno rivelato la presenza di solfuri, rame, idrocarburi pesanti e tensioattivi anionici in percentuali superiori al consentito. Inoltre, il relitto contiene ancora diversi materiali e oggetti diventati rifiuti, come imballaggi di latta, fustini, barattoli, contenitori chimici, olio e grassi per apparati meccanici che, se dispersi in mare, andrebbero a ricoprire il fondale marino; – il monitoraggio del sito della Costa Concordia all’Isola del Giglio è stato affidato all’Arpat, l’agenzia ambientale della regione Toscana nel quale contratto è specificato come «Le criticità ambientali (…) risultano essere legate al possibile sversamento di materiali inquinanti nella colonna d’acqua».
– Ma le criticità sono legate anche all’iter procedurale legato alla gestione dell’emergenza. L’affare è costato e costerà ancora diversi milioni di euro; gli interessi in gioco sono tanti e l’attenzione mondiale è rivolta a questa impresa titanica.
– Al fine di selezionare il migliore progetto per la rimozione della costa concordia la Società Costa Crociere ha istituito un comitato tecnico composto da Fincantieri, Gruppo Rina, Società capo Gruppo Carnival corporation, la London Offshore consultant per conto degli assicuratori ed esponenti del mondo accademico nonché dalla stessa costa crociere. Tale comitato ha elaborato le specifiche tecniche per la rimozione dello scafo che il 1° febbraio 2012 sono state inviate a dieci aziende specializzate nel settore. Il comitato tecnico istituito da costa crociere ha valutato i diversi progetti presentati scegliendo, al termine della istruttoria,il raggruppamento di imprese Titan/Salvage Micoperiperché maggiormente rispondente ai requisiti richiesti: rimozione intera del relitto, minor rischio possibile, minor impatto ambientale, salvaguardia delle attività turistiche ed economiche dell’isola del Giglio e massima sicurezza degli interventi.
– Come già affermato, i porti candidati alla ricezione del relitto sonotre: Piombino, Civitavecchia e Genova. Quanto ai criteri e all’istruttoria che porteranno alla scelta, non sono state rese pubbliche informazioni e documentazione al riguardo, secretando senza motivo una procedura di tale rilevanza ambientale, tuttavia emergono evidenti contraddizioni.
– In primo luogo si rileva che nel marzo 2013, su proposta del Ministro dell’ambiente e della tutela del territorio e del mare dell’epoca, il Consiglio dei ministri ha autorizzato il Dipartimento della Protezione civile della Presidenza del consiglio dei ministri, in stretto raccordo con il Ministero dell’ambiente e il Ministero delle infrastrutture e dei trasporti, ad adottare i provvedimenti necessari a consentire il trasporto della nave Costa Concordia presso il porto di Piombino per lo smantellamento, utilizzando le risorse già stanziate, pari a circa 111.000 milioni di euro, ed effettivamente disponibili;
– Secondo informazioni fornite dallo stesso Commissario delegato per l’emergenza ambientale, l’offerta di Civitavecchia è stata considerata “fuori mercato” perchè sarebbe ammontata a 200 milioni di euro quando in realtà sarebbero 200 milioni di dollari (146 milioni di euro).
– A destare ulteriori perplessità è il progetto di trasformazione dei bacini Riparazioni Navali del porto di Genova,dove vengono eseguite da decenni attività di manutenzione e trasformazione di navi in un impianto di smaltimento e riciclaggio delle navi,presentato dai cantieri San Giorgio del Porto-Mariotti, facente parte della cordata scelta per la demolizione e rottamazione della Costa Concordia. Secondo i progettisti, non ci sarà alcun impianto aggiuntivo: si useranno esattamente le stesse attrezzature (gru, bacini, carriponte e così via) che si usano oggi;
– Con decreto n. 1120, la Regione Liguria il 7 maggio scorso ha autorizzato il progetto presentato dalla San Giorgio del Porto spa; la documentazione presentata per conto della San Giorgio del Porto di Genova è in buona parte coperta da omissis. A ciò si aggiunge il fatto che la regione abbia ritenuto di non dover assoggettare l’attività di riciclaggio navi proposto dalla San Giorgio del Porto S.p.a. in quanto la stessa attività non incide “su aspetti ambientali e non prefigura impatti negativi e significativi sull’ambiente”; tuttavia la Relazione istruttoria che accompagna il Decreto n. 1120 del 7 maggio 2014, nel quadro di riferimento ambientale ricomprende lubrificanti, carburanti, acque di sentina, pitture, Tbt, amianto, anodi, batterie, freon, elementi radioattivi, Pcb,(quest’ultimo sottoposto alle norme sul traffico transfrontaliero di rifiuti emanate nel 1989 durante la convenzione di Basilea); secondo la stessa relazione di screening l’estrazione dei materiali pericolosi dai relitti avverrà nell’area del porto destinata alla cantieristica navale, in un bacino a secco in grado di evitare la possibile contaminazione del mare; nella parte resa pubblica del progetto il rischio ambientale della prima fase di attracco della nave al porto di Genova Voltri è trattato solo in linee generali.
– Il porto di Piombino invece, nonostante le risorse già stanziate per l’adeguamento, secondo la società Carnival non sarebbe dotato di un cantiere di demolizione. Inoltre, sempre secondo quanto rappresentato dalla parte proponente, le opere necessarie per la realizzazione del cantiere di demolizione richiederanno un ulteriore periodo di tempo tale per cui la demolizione non potrà iniziare prima della fine del 2014.
– Tali elementi fanno intuire che la scelta sia già stata fatta, a prescindere dall’esito della conferenza decisoria, senza rendere noti i criteri, i capitolati e tutte le informazioni di interesse pubblico.

Tanto premesso ed esposto, gli scriventi Senatori come sopra meglio identificati
CHIEDONO
Che si proceda, nei confronti di chi di ragione, per l’accertamento dei fatti ivi esposti e di qualsivoglia ipotesi di reato commissiva od omissiva si vorrà ravvisare in quanto ivi esposto.
CHIEDONO ALTRESI’
Ai sensi dell’art. 406, comma 3 c.p.p., di essere informati dell’eventuale richiesta di proroga delle indagini preliminari, nonché, ai sensi dell’art. 408, comma 2 c.p.p., circa l’eventuale richiesta di archiviazione del presente procedimento.

TAVOLI TECNICI SENZA LA POLITICA LOCALE

Il MoVimento 5 Stelle Piombino ha appreso per puro caso questa mattina che in Sala Consiliare, prenotata dalla Segreteria del Sindaco, si è tenuto un tavolo tecnico organizzato dall’Assessore alle Attività Produttive Regionali Gianfranco Simoncini al quale sono state invitate le seguenti autorità: Associazioni di Categoria e Sindacati, il Presidente della Provincia di Livorno, il Sindaco del Comune di Piombino, Invitalia, le categorie economiche di Livorno e Piombino CNA, Casartigiani Toscana, Confartigianato, Confindustria, Legacoop, Confcooperative, Agci, Confapi, Confcommercio, Confesercenti.

Il tema dell’incontro era la riqualificazione e riconversione del Polo industriale e dell’area portuale di Piombino.
Presumiamo con la discussione sull’accordo di programma e sulla possibilità da parte degli interlocutori di trovare soluzioni operative di investimento per dare sostanza all’accordo di programma stesso.

La domanda, a questo punto, nasce spontanea: la politica (maggioranza o opposizione che sia), a che cosa serve?

Un Assessore Regionale può permettersi di escludere da tali discussioni le forze politiche locali che hanno ricevuto l’investitura da parte dei Cittadini per rappresentarli?

Questo è il modo arrogante di gestire le cose.
Le nostre cose.
Cittadini, siatene a conoscenza.

                                                                                                    MOVIMENTO 5 STELLE PIOMBINO

ROTONDA DI BARATTI: AL BUIO DAL 14 GIUGNO

Apprendiamo, da una segnalazione fattaci da un Cittadino, che la rotonda di Baratti si trova completamente al buio dal 14 Giugno circa.

Proprio in quei giorni, leggemmo sulla stampa di un furto della linea elettrica in rame che alimentava i lampioni della Principessa.
Tale situazione di buio è dovuta a questo fatto?

La strada dovrebbe essere provinciale.
La competenza spetta quindi alla Provincia di Livorno?
Se la risposta è si, in che tempi è prevista la riparazione e l’illuminazione della pericolosa rotatoria?

La stessa è indicata con cartelli e catarifrangenti insufficienti, a parere nostro, a segnalarla adeguatamente.
Ci sentiamo quindi di consigliare all’Amministrazione di Piombino di collocare, nel frattempo, sulla stessa dei lampeggianti che ne indichino anche da lontano il pericolo in essere in modo tale da non ritrovarsi in piena estate con turisti che magari, ignari del pericolo, andranno a sfracellarsi contro.

                                                                                                   MOVIMENTO 5 STELLE PIOMBINO  

CRISI PER TUTTI. OPPORTUNITA’ PER QUALCUNO

Quando la televisione svolge il suo dovere di servizio pubblico accade che si apprendano informazioni utili, anche se, purtroppo, drammatiche.

Lunedí Mattina, su Rai 3, un servizio giornalistico all’interno della trasmissione “Fuori Tg” si é addentrato nella questione delle morti da amianto, con particolare attenzione al verificarsi del Mesotelioma Pleurico, una neoplasia che colpisce le pareti dei polmoni (ingrossandole fino all’occlusione) causando il decesso del soggetto colpito.

Durante il servizio si é evidenziato come queste malattie colpiscano in altissime percentuali (si parla di oltre 500 decessi negli ultimi 20 anni) coloro che operano sulle navi militari che, si sottolinea, risultano ancora da bonificare per oltre il 70%.

Queste statistiche non fanno altro che confermare il nostro NO AL POLO SMALTIMENTO NAVALE, soprattutto se militari (come scritto nell’accordo di programma e firmato da tutti i livelli istituzionali nazionali e locali).

Troppo a lungo abbiamo venduto la salute e la dignità in cambio del lavoro.
Non possiamo permettere che i nostri figli subiscano la stessa condanna a morte.

E’ l’ora di riflettere sulla strada che il nostro territorio sta percorrendo.
E’ l’ora di smetterla di ricattare i Cittadini.
E’ l’ora che i Cittadini abbiano la possibilità di scegliere il proprio futuro e il diritto innegabile alla salute e alla dignità.

Per lo sviluppo seguente all’ampliamento portuale, il MoVimento 5 Stelle Piombino ha presentato un progetto ambizioso oramai da mesi, che è possibile trovare anche all’interno del programma elettorale, che prevede di favorire lo sviluppo di piccole e medie imprese ed agevolare le start up, verticalizzando le produzioni e incentivando gli investimenti attraverso energia a basso costo e infrastrutture accessibil.

In questi giorni abbiamo altresì appreso della visita ispettiva di Martina Pietrelli, Assessore all’Urbanistica, presso le aree portuali in costruzione.
In seguito alla visita ella dichiara di “dover trasformare la crisi in opportunità”.

Bene, ci dica come!
Quale opportunità di sviluppo e, soprattutto, quale futuro riserverà al nostro territorio incentrare l’ampliamento portuale per un’attività senza alcun mercato, nè futuro, nè presente?

                                                                                                    MOVIMENTO 5 STELLE PIOMBINO
Fonti e dati statistici:
http://m4.ti.ch/…/Relazion…/2004/GRELL04
mesotelioma.pdf
http://youtu.be/BFJ0kFMmUP8

ASILO NIDO “IL GIRASOLE”: UNA QUESTIONE DI INTERESSE CITTADINO

Venerdí 27 Giugno 2014, alle ore 16.30, l’Assessore alle Politiche Sociali con delega all’Istruzione Margherita Di Giorgi ha invitato i genitori dell’asilo Girasole ad un incontro in cui renderà note le decisioni in merito al futuro della struttura.

Il MoVimento 5 Stelle Piombino richiede che l’incontro venga svolto pubblicamente in Sala Consiliare o in un luogo ampio abbastanza da poter ricevere tutti i Cttadini che vorranno parteciparvi.

Riteniamo la questione di interesse Cittadino, non soltanto specifico dei genitori i quali figli frequentano oggi la struttura.

Riteniamo altresì fondamentale che da parte dell’Assessore vengano fornite spiegazioni sull’impiego dei fondi che saranno sottratti al mantenimento della struttura.

                                                                                                    MOVIMENTO 5 STELLE PIOMBINO

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