1 month ago

CASO BERTOCCI - da " il Tirreno", 21/10/2018

Un altro pezzo di occupazione alza bandiera bianca nel nostro territorio. È recente la notizia che l’azienda Bertocci Montaggi ha avviato la procedura ... See more

1 month ago
Movimento 5 Stelle Piombino

Questa sera!

Non mancare!

Ti aspettiamo lunedì 22 a Populonia, nella Sala di Quartiere in Piazza Minto 1.

Link dell'evento:
https://www.facebook.com/events/551610861926781/

1 month ago
Foto dal post di Movimento 5 Stelle Piombino

Ora sul palco il Presidente del Consiglio
#Italia5Stelle
#m5s

1 month ago
Foto dal post di Movimento 5 Stelle Piombino

Sul palco di #Italia5Stelle il nostro ministro della giustizia Alfonso Bonafede

1 month ago

CASO BERTOCCI

Un altro pezzo di occupazione alza bandiera bianca nel nostro territorio. È recente la notizia che l’azienda Bertocci Montaggi ha avviato la procedura per il licenziamento di 15 dei ... See more

1 month ago

#Italia5Stelle
Con il consigliere regionale Gabriele Bianchi

1 month ago
Foto dal post di Movimento 5 Stelle Piombino

Siamo arrivati a #Italia5Stelle !
Abbiamo subito incontrato il consigliere regionale Giacomo Giannarelli

1 month ago
Foto dal post di Movimento 5 Stelle Piombino

In viaggio verso Italia a 5 Stelle!
#m5s

1 month ago

In piazza Cappelletti info point Movimento 5 Stelle Piombino.
Vieni a trovarci!

1 month ago

Non mancare!

Ti aspettiamo lunedì 22 a Populonia, nella Sala di Quartiere in Piazza Minto 1.

Link dell'evento:
https://www.facebook.com/events/551610861926781/

1 month ago

INFOPOINT!

Il M5S Piombino torna in piazza con i banchetti informativi.
Ci troverai sabato 20 Ottobre in Piazza Cappelletti, dalle 16:30 alle 19:30.

1 month ago

Pronti? Si parte 💪Domenica 21 ottobre
Italia 5⭐⭐⭐⭐⭐
Partenza da Piombino: h. 6.30 TERMINAL BUS Via Leonardo da Vinci
Da Venturina ZONA FIERA h. 6.45
Da Follonica ZONA STAZIONE Via ... See more

1 month ago

+++ SAVE THE DATE +++

Venerdì 26 Ottobre, alla sala del Perticale, si svolgerà un evento pubblico aperto a tutti i cittadini sul tema "sicurezza".

I relatori saranno due segretari del Sindacato ... See more

1 month ago

A seguito di alcune segnalazioni da parte di genitori di alunni di Via XXV Aprile, il Movimento 5 Stelle Piombino, attraverso i suoi consiglieri comunali, si è attivato per capire le motivazioni che ... See more

1 month ago

Sono disponibili ancora una decina di posti per #Italia5Stelle.
Partenza domenica 21 ottobre, ore 6:15 circa da Piombino.
Spesa prevista €20/22 a testa.
Rientro entro la mezzanotte a Piombino. ... See more

2 months ago

Sono stati pubblicati da Arpat i dati riguardo la raccolta differenziata nei comuni di alcune province toscane.

Nella nostra provincia, quella di Livorno, Piombino è ultima classificata tra le ... See more

2 months ago

Grazie al lavoro del nostro gruppo consiliare iniziato durante il Consiglio Comunale del 25/05/18, dove richiedemmo con una mozione di mettere in atto azioni per il contrasto all'abbandono di bombole ... See more

2 months ago

Vienici a trovare alla nostra assemblea pubblica!

Questa settimana si svolgerà giovedì 11 Ottobre alla Sala del Perticale in Via Lerario.

Porta un amico e segna la tua presenza al link ... See more

2 months ago
Foto dal post di Movimento 5 Stelle Piombino

Il Movimento 5 Stelle Piombino intende organizzare, per la giornata del 21 Ottobre prossimo, un pullman in occasione dell'evento Italia 5 stelle 2018, che si svolgerà a Roma a partire dal giorno ... See more

2 months ago

Sono state nominate in questi giorni dalla Giunta Comunale le due commissioni che valuteranno l'ammissibilità dei quesiti referendari su Rimateria.

Le stesse risultano composte dal Presidente ... See more

2 months ago

Da adesso siamo anche su Instagram!

Resta sempre aggiornato con il nostro nuovo account:
https://www.instagram.com/movimento5stellepiombino/

2 months ago

La nuova tariffa unica del trasporto per mezzo di autobus pubblici, entrata in vigore il 1 Luglio di quest'anno, mette fine a una situazione paradossale che lasciava mano libera, nella determinazione ... See more

2 months ago

Dal Tirreno di stamattina 🏷
#ortibottagone #wwf #ambiente #piombino

2 months ago
Movimento 5 Stelle Piombino

BUONE NOTIZIE!

Durante il consiglio comunale di ieri, 1 Ottobre, sono state approvate due nostre mozioni.

La prima prevede che chi beneficia di contributi in denaro erogati dal Comune, abbia ... See more

2 months ago
Giacomo Giannarelli

In diretta dal Metropolitan all'Assemblea generale confindustria, con Giacomo Giannarelli

Sono all assemblea annuale di Confindustria, ancora oggi viviamo un emergenza socio economica per la nostra costa TOSCANA, ecco il mio intervento:

2 months ago
Foto dal post di Movimento 5 Stelle Piombino

BUONE NOTIZIE!

Durante il consiglio comunale di ieri, 1 Ottobre, sono state approvate due nostre mozioni.

La prima prevede che chi beneficia di contributi in denaro erogati dal Comune, abbia ... See more

2 months ago

SECONDA PARTE DEL CONSIGLIO COMUNALE!

2 months ago

NON MANCARE!

Questa sera ti aspettiamo all'assemblea pubblica aperta a tutti i cittadini, dalle ore 21:00.

Segna la tua partecipazione al link ... See more

2 months ago

CONSIGLIO COMUNALE IN DIRETTA!

2 months ago

ASSEMBLEE PUBBLICHE DI OTTOBRE:

Lunedi 1/10 - Sala di quartiere del Perticale
Giovedi 11/10 - Sala di quartiere del Perticale
Lunedi 2210 - Sala di quartiere di Populonia
Lunedi 29/10 - Sala di ... See more

2 months ago

Con la Manovra del Popolo stiamo mantenendo le promesse fatte! Ieri dicevano che era impossibile. Oggi dicono che non si doveva fare. Domani rimarranno in silenzio.

2 months ago

+++ CONSIGLIO COMUNALE +++

Ecco le proposte che il Movimento 5 Stelle Piombino porterà nel prossimo Consiglio Comunale lunedì 01 ottobre 2018.

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2 months ago
MoVimento 5 Stelle

LA NORMA SUI SEGGIOLINI ANTI-ABBANDONO È LEGGE!

- In Italia 1 genitore su 4 ammette di aver dimenticato il figlio in auto
- Nel 2018 in tutto il mondo hanno perso la vita già 45 bambini ... See more

2 months ago
Foto dal post di Movimento 5 Stelle Piombino

Il Movimento 5 Stelle Piombino intende organizzare, per la giornata del 21 Ottobre prossimo, un pullman in occasione dell'evento Italia 5 stelle 2018, che si svolgerà a Roma a partire dal giorno ... See more

2 months ago

INUTILE ARRAMPICARSI SUGLI SPECCHI.

Leggendo il comunicato di risposta del PD alla grande mobilitazione cittadina contro il progetto Rimateria, si evidenziano chiaramente alcune importanti ... See more

2 months ago

Come Movimento 5 Stelle Piombino ci auguriamo che la notte che sta per arrivare porti consiglio ai sindaci del Comune di Piombino, Campiglia, Suvereto e San Vincenzo, che domani trovino il coraggio ... See more

2 months ago

DOMANI SERA.

Ti aspettiamo a Riotorto!

2 months ago

🏷 22.09.2018

Questa mattina si è svolta la manifestazione, programmata dal Comitato Salute Pubblica di Piombino, contro l'ampliamento della discarica di Ischia di Crociano.
La partecipazione è ... See more

2 months ago

In diretta dalla manifestazione contro l'ampliamento della discarica di Ischia di Crociano

2 months ago

Sabato 22 settembre, alle ore 10.00, in piazza Cappelletti, si terrà una manifestazione organizzata dal comitato salute pubblica contro l'ampliamento della discarica di Ischia di Crociano.
Il M5S ... See more

2 months ago

Abbiamo raccolto tutte le delibere e le determine approvate dall'Amministrazione relativamente alla candidatura di Piombino 2020 sia per la realizzazione di eventi, sia per campagna pubblicitaria. ... See more

2 months ago

BOMBOLE DEL GAS: SI PUÒ FARE DI PIÙ (SENZA ESSERE EROI).

Apprendiamo con soddisfazione che l'Amministrazione Comunale ha dato un seguito all'approvazione della nostra mozione sull'abbandono ... See more

3 months ago

Il M5S Piombino si ritrova nella consueta Assemblea Pubblica aperta a tutti i cittadini.
Vieni a trovarci Lunedì 17 Settembre, alle ore 21:00, alla sala del Perticale!

Segna la tua partecipazione ... See more

3 months ago

Manette: un “bignami” per capire il PD.

Desideriamo ripercorrere la storia di una nostra mozione, risalente a quasi 3 anni fa, quando chiedemmo al consiglio comunale di approvare la nostra ... See more

3 months ago

Ricordiamo a tutti che questa sera ci sarà la consueta assemblea pubblica settimanale.
Ore 21.00, sala del Perticale.
Vi aspettiamo!

3 months ago

3 months ago
La lente dei 5 Stelle sul porto di Piombino

ADDIO ALLA TRATTA MOBY PER LA SARDEGNA
E’ notizia di questi giorni il saluto che Moby (nella linea commerciale Piombino- Sardegna) ha dato alla nostra città, lasciando sul campo un altro vuoto in ... See more

PIOMBINO: Dopo lo stop della tratta commerciale per la Sardegna e i numeri diffusi dall'Autorità portuale, i pentastellati vogliono approfondire la situazione

3 months ago

Questa mattina il Consiglio Comunale di Piombino ha RESPINTO, con il voto contrario del PD, l'ordine del giorno che proponeva di indire un referendum consultivo sul progetto RiMateria.

3 months ago
Sul progetto RiMateria si pronunci la popolazione - Stile libero

Sul progetto RiMateria si pronunci la popolazione: comunicato congiunto di tutte le forze di opposizione in consiglio comunale.

PIOMBINO 29 agosto 2018 - Il PD fino ad oggi ha gestito RiMateria dettando gli indirizzi di una scellerata politica dei rifiuti. Non sono condivisibili due scelte politiche assunte. Da un lato, la ... See more

3 months ago

Ricordiamo a tutti gli interessati che questa sera ci sarà l'assemblea pubblica presso la sala del quartiere di Riotorto (via delle scuole 11/e) alle ore 21.00.
Vi aspettiamo!

4 months ago

Ieri era toccato allo striscione del Coordinamento Art.1, oggi alla bandiera dell'USB. Possiamo solo augurarci che questa volta, la rimozione della bandiera, sia da considerare come l'avventato atto ... See more

4 months ago

4 months ago
Movimento 5 Stelle Piombino

Da questa sera la riunione settimanale del Movimento 5 Stelle Piombino si terrà presso la sala di quartiere a Salivoli.
⭐⭐⭐⭐⭐

ECCO TUTTE LE ASSEMBLEE DEL MESE DI LUGLIO!

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4 months ago

ANTICIPO PER UNA POLIZZA GIA' PAGATA?

Apprendiamo da un articolo comparso su Stile Libero il 20/07/2018 che: ”Caramassi non ha avuto, al riguardo, remore ad ammettere che venerdì 13 luglio scorso ... See more

4 months ago
MoVimento 5 Stelle

ADESSO SI COMINCIA DAVVERO!
Sono passati quasi due anni e le comunità colpite dal sisma del centro Italia non possono più aspettare. Per questo abbiamo approvato quello che si può definire ... See more

4 months ago
Rifiuti, sviluppo, infrastrutture. Le idee dei Cinque Stelle per Piombino

Il capogruppo del Movimento Cinque Stelle in consiglio regionale Giacomo Giannarelli ha visitato la discarica Rimateria di Ischia di Crociano. No a un ampliamento superiore alle 400mila tonnellate, ... See more

4 months ago
Foto dal post di Movimento 5 Stelle Piombino

Nel pomeriggio abbiamo visitato insieme a Giacomo Giannarelli i cantieri del porto.

4 months ago
Sopralluogo in discarica, la virata 5 Stelle VIDEO

PIOMBINO: Sopralluogo in discarica del consigliere regionale Giannarelli e dei 5 Stelle locali. Promessa di tornare, l'intento è un cambio di rotta

4 months ago

In diretta con il comitato dei cittadini di Colmata

Archivi del mese: marzo 2013

Tragedia durante un-esercitazione muore vigile del fuoco

Il Movimento 5 Stelle Piombino è molto vicino a tutta la squadra dei Vigili del Fuoco, che hanno perso durante un’esercitazione un loro collega caposquadra: DAVIDE CARLESI. Ricordiamo che Davide aveva partecipato anche ai soccorsi e alle ricerche delle vittime del naufragio della nave Costa Concordia e all’alluvione che l’anno scorso colpì violentemente la Maremma nella zona di Albinia e Orbetello. Ci sentiamo in dovere di rinnovare la stima e il rispetto verso tutti coloro che ogni giorno mettono la propria vita al servizio del prossimo, contribuendo a salvaguardare l’incolumità della cittadinanza.

Lo stato delle foreste italiane , tra buone notizie e consumo del suolo

AlberiL’associazione Città Sostenibile, che si occupa della tutela dell’ambiente urbano, in occasione della pubblicazione del PAES (Piano d’azione per l’energia sostenibile) di Salerno, poi oltretutto premiato in Cina col prestigioso “Guangzhou International Award For Urban Innovation”,  ha donato alla città due lecci autoctoni, simbolo dell’impegno profuso per la sostenibilità ambientale. Questa occasione mi ha dato uno spunto di riflessione per indagare lo status quo della forestazione italiana; dopo approfondite ricerche mi sono sinceramente stupito di appurare che negli ultimi 20 anni il patrimonio forestale italiano è aumentato di circa 1,7 milioni di ettari, raggiungendo oltre 10 milioni e 400 mila ettari di superficie, con 12 miliardi di alberi che ricoprono un terzo del territorio nazionale.

 

Questo è quanto emerge dall’ultimo “Inventario nazionale delle foreste e dei serbatoi di carbonio” (Infc) del Corpo forestale dello Stato. Per brevità vi risparmio ulteriori numeri e percentuali pubblicati, ma da questi si evidenzia l’importanza dei suoli forestali, non solo per la loro funzione di difesa idrogeologica, per la tutela della biodiversità e per la produzione di legname, ma anche per la mitigazione dei cambiamenti climatici in atto. Felice della scoperta mi sono chiesto, però, se fosse tutto oro ciò che luccicava.

Leggendo qua e là documenti e rapporti ufficiali anche storici, ho scoperto che dopo una devastazione forestale cominciata nel ‘700 e durata fino agli anni 20-30 del secolo scorso, l’estensione dei boschi è andata poi sempre più aumentando, non per una coscienza ambientale ma per la fuga dei contadini dai terreni collinari e montagnosi dove si trovava circa il 70% dei terreni coltivati, di cui il 45% in montagna. Il fenomeno è coinciso con la riconquista di pascoli ovini e con l’esplosione della vegetazione forestale atta a essere tagliata periodicamente. Le aree abbandonate sono state coinvolte da almeno tre grandi processi legati alla vegetazione forestale. Il primo è consistito nell’abbandono delle aree marginali periurbane. Il secondo è legato all’estensione delle monocolture a discapito di coltivazioni di ostacolo alla meccanizzazione, impoverendo fino all’inverosimile i terreni aggrediti poi da  fertilizzanti chimici per poterli riutilizzare. Il terzo processo è stato la specializzazione delle colture con impianti artificiali ad alta densità (oliveti, vigneti, frutteti per esempio) o con l’intensivizzazione delle colture su scala industriale (serre, colture orticole, vivai industriali per esempio). È per tale ragione che i piccoli appezzamenti di terreno coltivati, specie se contigui alle aree urbanizzate, sono stati abbandonati per poi essere fagocitati dal cemento. Questo è il più grande problema che dobbiamo affrontare oggi, dopo la più grande crisi economica vissuta nei tempi moderni, in un’Europa che viaggia velocemente verso una sostenibilità ambientale che dovrà per forza essere a 360°.

Se è comunque positivo l’aumento del patrimonio forestale italiano, permane dunque il grave problema del consumo di suolo, come ha sottolineato più volte il presidente della commissione agricoltura europea De Castro. Dobbiamo assolutamente evitare di vanificare i circa 12 milioni di ettari incolti e abbandonati dall’agricoltura, perché un altro terzo del territorio italiano già è sottratto alla natura dall’urbanizzazione e dalle infrastrutture. Non possiamo più dichiararci interessati all’ambiente e poi abbandonarci a comportamenti non più sostenibili. Cominciamo dalle nostre case, dai nostri consumi, dai nostri insegnamenti ai figli. L’economia consumistica anni ‘60-’80 è finita sepolta nelle discariche abusive di tutta Italia. E non tornerà più, facciamocene una ragione.

 

( Fonte : Attenti all’ uomo )

Zero Privilegi: La proposta di legge di iniziativa popolare, arriva in Commissione Affari Istituzionali

Illustrato in commissione Affari istituzionali il testo della proposta di modifica del testo unico su consiglieri e assessori regionali: soppressione di vitalizi, indennità di fine mandato, diarie e rimborsi spese forfettari. Il presidente Manneschi: “Alcuni contenuti superati dalle riforme intervenute”

Soppressione del vitalizio e dell’indennità di fine mandato. Eliminazione delle diarie e dei rimborsi spese forfettari, a favore del rimborso delle spese documentate per lo svolgimento di missioni. Indennità mensile di carica non più parametrata su quella dei deputati, ma in misura fissa di euro 5mila 700 mensili lordi. Indennità di funzione riconosciuta solo ai presidenti di Giunta e Consiglio ed ai vicepresidenti dell’assemblea legislativa. Sono questi i contenuti della proposta di legge d’iniziativa popolare ‘Zero privilegi’, illustrata questa mattina da Mirko Falleri ed Andrea Morini in commissione Affari istituzionali, presieduta da Marco Manneschi (IdV).

La proposta di legge vuole cambiare il testo unico delle norme sui consiglieri e sui componenti della giunta regionale. È prevista, inoltre, una riduzione del 50% dell’indennità di carica per coloro che svolgono attività di lavoro autonomo, libero professionale, commerciale, o comunque imprenditoriale.

Viene ridotta anche l’indennità di carica di un diciottesimo per ogni giorno di assenza dalle sedute degli organi istituzionali, salvi i casi di congedi per maternità e paternità. La riduzione complessiva prevista dei costi è di circa 4,5 milioni di euro l’anno.

Il presidente della commissione Manneschi, salutando con favore l’iniziativa dei cittadini, ha ricordato che alcuni fra i più importanti cambiamenti previsti dalla proposta sono stati già introdotti nella normativa regionale. Il vitalizio, per fare l’esempio più significativo, è già stato abolito con il cambiamento dello Statuto e le novità introdotte a livello nazionale sulle indennità sostanzialmente ricalcano la disciplina toscana.

“Sono già state presentate da tempo proposte di legge, con contenuti simili, ed in taluni casi anche più severi, tese a superare gli automatismi ed a disciplinare il divieto di cumulo – ha rilevato – Il Consiglio ha inoltre attivato un gruppo di lavoro specifico che dovrebbe rivedere Statuto e regolamento consiliare. In ogni caso la Toscana andrà avanti nella politica di austerità anche se sarebbe doveroso un intervento legislativo nazionale”.

Le rondini che non faranno più primavera

Una rondine

Una rondine non ha mai fatto primavera, ma probabilmente tra qualche anno non farà alcuna differenza dal momento che questo animale, simbolo dell’arrivo della bella stagione, sta lentamente scomparendo, condannato per mano dell’uomo da pesticidi e cambiamenti climatici. Il loro volo caratteristico e il loro cinguettio musicale non saranno le sole cose che ci mancheranno, in ballo c’è molto di più dal momento che questi affascinanti uccelli sono uno dei termometri della salute del Pianeta.

L’Italia accoglie dalla notte dei tempi le colonie di rondini migranti dall’Africa: nel corso degli anni tuttavia esse sono diminuite sensibilmente e oggi si calcola una perdita media di esemplari approssimativamente pari al 40%. Il futuro è davvero incerto per questi uccelli perché non ci sono segni di miglioramento ambientale che possano incoraggiarne la ripresa e probabilmente prima o poi la lista delle specie in estinzione avrà una nuova voce aggiunta. I fattori che contribuiscono a decimare le rondini sono molti in realtà, primo tra tutti la cementificazione selvaggia che assottiglia il loro habitat e gli spazi utili per nidificazione e ricerca di cibo; c’è poi il massiccio uso di pesticidi, presenti non solo nei campi ma anche nella natura (ormai), grazie ai quali gli insetti sono una rarità e il materiale impiegato per la costruzione dei nidi restituisce ai neonati e ai loro genitori le sostanze tossiche di cui è impregnato.

Come se tutto ciò non bastasse ci sono anche i cambiamenti climatici. In pratica le rondini che in inverno ritornano in Africa sono condizionate da una desertificazione sempre più evidente, per esempio dall’inaridimento di alcune aree a Sud del Sahara, e dunque sono costrette a spingersi sempre più lontano; quando invece in primavera prendono a risalire l’Europa sono accolte dalle ormai usuali “primavere tardive” ovvero da ondate improvvise di gelo, grandine e neve che decimano letteralmente le colonie, uccidendo sopratutto gli esemplari giovani (in piena età riproduttiva).

La vita delle rondini non va preservata solo per una questione di giustizia o perché il diritto alla vita appartiene a ogni essere vivente, anche se ad alcuni di noi questa sola motivazione basterebbe: la verità, come accennato a inizio discorso, è che l’assenza di questi uccelli provoca un effetto domino sugli equilibri degli ecosistemi e, inutile a dirlo, sulla salute della Terra intera. La rondine è uno dei simboli di quelle specie fortemente funzionali alla natura e che stiamo sopprimendo: se non cambiamo rotta un giorno potremmo davvero accorgerci di aver condannato noi stessi e la nostra specie per pura idiozia e scarsa lungimiranza. Non è mai troppo tardi per cambiare e per cominciare a vivere la nostra vita in accordo con la natura.

 

( Fonte :Alessandra De Sio, Dott. di ricerca in Marketing,Professionista del Marketing Etico e Ambientale)

L’ Italia chiede all’ UE l’autorizzazione all’ uso del Pet riciclato in tutte le bottiglie e in tutte le vaschette alimentari

Balle di PET Azzurrato

Buone notizie sul fronte del riutilizzo del PET riciclato negli imballaggi alimentari, che potrebbe essere ulteriormente ampliato dopo le modifiche degli ultimi tre anni, allineando il nostro Paese col resto d’Europa. 

Il Ministero della Salute infatti ha inoltrato nei giorni scorsi alla Commissione Europea, per approvazione come richiesto dalla direttiva Imballaggi, una bozza di modifica all’articolo (art. 13-ter) del DM 21 marzo 1973, che estende l’utilizzo di rPET anche alle vaschette alimentari e, in generale, a tutte le bottiglie.

In questo modo infatti si va a sanare definitivamente il gap tuttora esistente col resto d’Europa, dopo che nel maggio 2010 era già stata modificata la legge autorizzando l’uso di Pet rigenerato in una percentuale massima del 50% per produrre bottiglie destinate esclusivamente al confezionamento di acqua minerale naturale e dopo che nel luglio dello scorso anno, l’ambito di applicazione era stato ulteriormente esteso anche alle bevande analcoliche.

Soddisfazione da parte di Assorimap, l’associazione italiana dei riciclcatori di materie plastiche, che ricorda che se da Bruxelles non giungeranno obiezioni nei prossimi 90 giorni, il decreto potrebbe essere pubblicato in Gazzetta Ufficiale prima dell’estate.

 

( Fonte:  Revet )

Auto a basse emissioni: ecco gli incentivi, finalmente

Ecoincentivi

Promessi per gennaio. Attesi a febbraio. Arrivati a marzo! Sono i fondi stanziati per incentivare i cittadini italiani a passare a una mobilità più amica dell’ambiente: 120 milioni spalmati su tre anni, dal 2013 al 2015, per un contributo massimo di 5 mila euro per l’acquisto di nuovi veicoli con basse emissioni di CO2 (fino a 120 g/km). Una piccola boccata di ossigeno in un momento di difficoltà economica che tuttavia rende ancora lontana la speranza di una diffusione a tappeto, e a basso costo, delle automobili ecologiche. Perché?

I fondi stabiliti lo scorso anno all’interno della Legge Sviluppo hanno un obiettivo preciso: promuovere la mobilità sostenibile, favorendo l’acquisto di veicoli elettrici, ibridi, a metano, a biometano, a Gpl, a biocombustibili e a idrogeno, oltre naturalmente ad aiutare il mercato dell’auto che come tutti sappiamo è passato dall’essere, ieri, in difficoltà all’essere, oggi, in ginocchio. Le aziende in realtà sono anni che lavorano a brevetti, solo oggi resi operativi, di auto alimentate a energia alternativa rispetto a quella fossile, ma non sono aiutate, talvolta addirittura ostacolate, nella loro diffusione massiccia che necessita inevitabilmente di infrastrutture, scelte politiche e sostegno economico; questi sono i motivi che in parte giustificano anche i loro costi elevati.

Vediamo ora qualche dettaglio della buona notizia di oggi: il contributo erogato per ogni auto nuova (acquistata la prima volta: quindi una per privato, in sostanza) sarà pari al 20% del suo prezzo, con un tetto di 5.000 euro per quelle che emettono meno di 50 g/km di CO2, 4.000 euro per le auto che emettono tra 51 e 95 g/km di CO2 e infine 2.000 euro per le auto che emettono tra 96 e 120 g/km di CO2 (in quest’ultimo caso è inoltre necessario rottamare un’auto per poter accedere al contributo). Naturalmente, nei due anni successivi la percentuale del contributo scenderà (fino al 15%) e gli importi massimi erogati si ridurranno (fino ad arrivare a 3.500, 3.000 e 1.800 nel 2015 per le tre diverse tipologie di veicoli come detto). C’è tuttavia da dire che a conti fatti questi incentivi (erogati secondo precise procedure e fino a esaurimento: se siete intenzionati a usufruirne siate dunque tempestivi e informatevi a dovere sul sito ufficiale del Ministero dello Sviluppo Economico) daranno una mano a chi è già intenzionato a spendere una cifra abbastanza consistente per il nuovo veicolo o a chi è disposto a un sacrificio in più per poter avere un’auto elettrica; si, perché a fronte di costi elevati delle vetture attualmente disponibili sul mercato questi contributi non fanno che limarli. Insomma i soli ecoincentivi 2013 non basterebbero a rendere più conveniente un’auto elettrica rispetto a una tradizionale e questo purtroppo non aiuterà a sfondare quella soglia di resistenza alla novità un po’ tipica di noi italiani.

Vale comunque la pena approfittarne, se possibile, considerando l’abbattimento del danno ambientale e sul lungo termine anche dei costi: un piccolo ma indubbio passo avanti verso la sostenibilità.

 

( Fonte: Attenti all’ uomo)

Rifiuti RAEE mal gestiti.Arrivano le nuove direttive europee

Raee direttiva UE

Noi cittadini ci chiediamo ancora come fare a smaltire il vecchio forno, l’asciuga capelli, il cellulare e tutti gli elettrodomestici che dopo un’onorata carriera nelle nostre case sono diventati troppo vecchi, fuori moda, o semplicemente si sono irrimediabilmente danneggiati.

Certo ogni regione e città ha pecche e virtù peculiari nella gestione dei cosiddetti RAEE, ma in generale continua a sopravvivere un grande caos su responsabilità, doveri e diritti di chi li dismette e di chi li raccoglie; questo andazzo ha richiamato l’attenzione di Bruxelles rendendo necessario un suo intervento. Scopriamo più nel dettaglio di cosa stiamo parlando.

Quasi 3/4 dei rifiuti elettrici ed elettronici generati ogni anno da ciascun italiano finisce in canali di raccolta spesso fuorilegge, alimentando discariche abusive, artisti del riciclo fai da te o rivenditori non autorizzati che fanno del commercio illegale dell’usato o di parti di esso una vera attività economica. Questo è l’allarme lanciato a fine febbraio a Bruxelles da Ecodom (uno dei principali consorzi di recupero italiani) durante un convegno del Weee Forum, l’organizzazione che riunisce ben 39 consorzi impegnati nel recupero e riciclo di rifiuti elettrici ed elettronici in tutta Europa. Secondo i dati dell’indagine realizzata da United Nations University, in collaborazione con Ipsos e con il Politecnico di Milano, infatti, a fronte di circa 16,3 Kg di RAEE generati per abitante, solo poco più di 4,29 kg viene consegnato ai sistemi collettivi istituiti dai produttori di apparecchiature elettroniche.

Nei prossimi mesi per fortuna le cose sono destinate a cambiare; grazie al recepimento della nuova direttiva UE, l’Italia avrà una straordinaria opportunità per definire un sistema di gestione più efficiente ed efficace basato su una collaborazione più stretta tra i soggetti che effettuano la raccolta di questi rifiuti (enti locali e distributori) e i sistemi collettivi come Ecodom. Nell’attesa, varrebbe comunque la pena riflettere sul fatto che i nostri amati elettrodomestici hanno un potenziale inquinante così alto da richiedere la nostra responsabilità dall’acquisto fino al loro smaltimento, sempre, anche quando burocrazia e cattiva amministrazione ci obbligano a una corsa a ostacoli.

 

( Fonte: Attenti all’ uomo )

La Cina reinveste nel nucleare: quando crescita e sviluppo si separano

Cina-nucleare

La Cina è in forte crescita economica, da tempo ormai, lo sappiamo tutti: per questo l’economia appunto e la vita dei suoi abitanti necessitano di energia, tantissima, sempre di più.

L’investimento in rinnovabili è stato necessario negli ultimi anni dato che le vecchie centrali a carbone sono diventate via via insufficienti a sfamare le nuove industrie, i centri commerciali, le zone residenziali e così via: sul territorio nazionale l’installazione di pale eoliche oggi produce quindi più energia di tutte le centrali nucleari messe assieme. Uno scenario che molti potrebbero dire ottimistico, se non fosse che le cose stanno in realtà per cambiare segnando una forte controtendenza rispetto agli andamenti globali.

La Cina si prepara infatti a inaugurare 29 nuovi reattori (quattro dei quali già in fase di attivazione avendo superato i test per l’approvazione). Perché? Per comprenderlo va fatta un po’ di chiarezza sul concetto di nucleare. Il Pianeta evolve verso le FER (Fonti Energetiche Rinnovabili) caratterizzate da bassissime emissioni in atmosfera, il vero cancro della nostra epoca; il nucleare non solo garantisce basse emissioni, riesce anche a soddisfare enormi esigenze energetiche. La stessa Europa è riuscita a crescere grazie a questa tecnologia che i più hanno sempre definito un male necessario e, a dire il vero, se l’episodio di Fukushima non avesse gettato il panico in tutto il Mondo generando una reazione universale di repulsione e diniego di fronte alle ipotesi di nuovi reattori, forse non staremmo assistendo a questa trasformazione epocale “green oriented”.

Da sempre purtroppo il governo cinese è più orientato allo scopo che al mezzo utilizzato per perseguirlo: ecco perché, in barba all’orientamento generale si è deciso di investire nella costruzione di ulteriori impianti (attualmente sul territorio nazionale si raccolgono già il 40% delle centrali esistenti), naturalmente di ultima generazione e cioè gestiti in modo computerizzato e con dei sistemi di controllo definiti “avanzatissimi”. Con questi presupposti il futuro della Cina è sempre più dubbioso e sotto alcuni punti di vista preoccupante; la realtà infatti è che di fronte ai grandi cambiamenti climatici e alle devastazioni ambientali ormai tutti i governi e la stessa società civile si stanno interrogando sul futuro della Terra, cercando di correre ai ripari attraverso una graduale trasformazione sostenibile. Occorrerà dunque ben più che la dimostrazione di strade possibili per uno sviluppo alternativo: il popolo cinese avrebbe bisogno di conoscenza sul futuro cui sta andando incontro.

 

(Fonte: Attenti all’uomo)

Siena, via libera alla mattanza delle volpi

NOTIZIE DALL’ ITALIA

 

Caccia alla volpe

 Dal primo aprile comincerà a Siena (città che darebbe già in abbondanza, sul tema animali, con il terribile Palio annuale) la “caccia alla volpe in tana”.

Una pratica barbara che va a sovrapporsi alla crudeltà della caccia e che ha messo sul piede di guerra tulle le associazioni animaliste, sopratutto del senese. Se non si interverrà per tempo a finire sbranati o impallinati saranno centinaia di esemplari adulti e cuccioli, sorpresi indifesi nel posto dove si sentono più al sicuro. In questa nostra società il rispetto della natura e della vita di altri esseri viventi pare sempre più simile a una concessione, data in via eccezionale, soltanto a fronte di qualcosa in cambio.

Questa è solo l’ultima di una serie di proroghe che vanno avanti dal 2007 con modalità stabilite in accordo con l’Istituto Superiore Protezione Ambiente, ente scientifico per la gestione faunistica, e che prende il nome di “attività di controllo”. Insomma, mentre la caccia vera e propria è stabilita attraverso il calendario venatorio e circoscritta a precisi periodi dell’anno, le cosiddette attività di controllo vengono decise al di fuori di questi, motivati da: sovrappopolazione, danni all’agricoltura o alla fauna selvatica, rischio sociale. La Lega Italiana dei Diritti dell’Animale (LIDA) però non ci sta e promette battaglia perché di fatto la verità è che in un modo o nell’altro durante quasi tutti i 365 giorni dell’anno si può trovare un escamotage per continuare a perseguitare gli animali selvatici.

Questa volta è il turno della volpe, un animale schivo e inoffensivo che talvolta viene in contrasto con l’uomo durante la ricerca di cibo. Per lei infatti non c’è differenza tra un coniglio selvatico e uno domestico destinato a finire nel piatto dell’uomo e per questo motivo ragiona per opportunità, cacciando dove più conviene, spinta tra l’altro dal depauperamento di boschi e di luoghi incontaminati dove poter vivere da volpe. La sua fine sarà atroce se l’Ufficio Risorse Faunistiche della Provincia di Siena non farà un passo indietro: intere mute di cani da caccia scaveranno nelle tane per infilarvisi e trascinare via o sbranare i cuccioli con i loro genitori mentre ai fortunati fuggiaschi sarà riservato il fucile, appena usciti allo scoperto.

Noi ci chiediamo dove sia la civiltà di una società che ancora ragiona per abbattimento, uccisione, selezione della fauna selvatica, sopratutto quando a monte non riesce a controllare se stessa e l’immane danno al Pianeta che sta provocando.

 

( Fonte: Attenti all’uomo)

 

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